Il produttore di Harry Potter sostiene l’adattamento con IA de Il richiamo della foresta

The Call of the wild
Image Credit :20th Century Studios

David Barron è noto soprattutto per il suo lavoro di produzione su sei film della popolarissima saga di Harry Potter. Ora il produttore cinematografico britannico si tuffa nell’intelligenza artificiale generativa per un nuovo film. Ha firmato per produrre un lungometraggio realizzato con l’IA, adattamento del classico del 1903 di Jack London, Il richiamo della foresta. Questo progetto segna un cambiamento importante nel modo in cui Hollywood affronta le storie visivamente complesse.

La tecnologia generativa consente una trasposizione fedele dal punto di vista del cane

Lo sceneggiatore e regista Simon Rumley guida la visione creativa del film. In precedenza ha lavorato a progetti come Red White & Blue e Fashionista. Collaborerà con i produttori Mark Sandell e Nick Price per mettere insieme la storia.

La produzione si svolgerà presso nmatic. Lo studio prevede di combinare l’IA generativa con la computer-generated imagery tradizionale e con gli effetti visivi standard per costruire le scene più impegnative. Utilizzerà i propri strumenti cloud-based per dare agli artisti il pieno controllo sull’aspetto finale, senza dipendere dalle pipeline standard degli studi.

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Gli autori del film ritengono che questo approccio lo renda il primo adattamento davvero fedele del libro. I film precedenti, inclusa la versione del 2020 con Harrison Ford, avevano seguito una strada più tradizionale, modificando il fulcro della narrazione. Questo nuovo progetto punta a raccontare la storia interamente attraverso gli occhi del protagonista, un meticcio di San Bernardo di nome Buck. La trama segue il suo viaggio da una vita agiata in California al clima gelido e ostile della corsa all’oro del Klondike negli anni Novanta dell’Ottocento.

«La tela di London è così epica, la geografia dell’Alaska così estenuante, le lotte tra cani e lupi così viscerali che finora un adattamento cinematografico fedele è stato logisticamente e finanziariamente impossibile», ha dichiarato Barron. «Ma la tecnologia ha finalmente raggiunto la visione di London, e crediamo che ora sia il momento di rendere giustizia.»

Il team tecnico sta già lavorando alla generazione dello stile visivo dei paesaggi ghiacciati e dei personaggi animali. Sebbene l’uso dell’IA nel cinema susciti sempre accesi dibattiti, questa produzione mostra come i creativi possano usare questi strumenti per risolvere veri problemi di budget e di logistica. Se ci riusciranno, portare una storia leggendaria davanti al pubblico moderno in questo modo potrebbe cambiare il modo in cui l’industria adatta per il grande schermo i libri impossibili da trasporre.

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