Apple ha inserito due elementi significativi nella stessa nota a piè di pagina del comunicato stampa dell’iPhone 18 Pro. Il primo è un nome di prodotto che non aveva mai usato prima nei materiali destinati ai consumatori, «AFM 3 Cloud models». Il secondo è una dichiarazione netta secondo cui l’accesso ampliato ad Apple Intelligence «sarà disponibile a pagamento in futuro».
Entrambi si trovano nella nota 2, il blocco in caratteri piccoli che spiega cos’è Siri AI e dove funziona. Nessuno dei due è stato menzionato sul palco il 9 settembre e nessuno dei due compare nel corpo di alcun comunicato stampa Apple.
| Voce | Cosa dice la nota di Apple |
|---|---|
| Nuovo nome utilizzato | «AFM 3 Cloud models in Shortcuts» |
| Funzionalità con limiti giornalieri | Siri AI, strumenti di fotoritocco intelligenti, Image Playground, AFM 3 Cloud models in Shortcuts |
| Come variano i limiti | In base a funzionalità, complessità della richiesta, carico del sistema, criteri di sistema e altri fattori |
| Livello a pagamento | «L’accesso ampliato a tali funzionalità sarà disponibile a pagamento in futuro» |
| Prezzo di quel livello | Non pubblicato |
| Stato di Siri AI | Beta, disponibile inizialmente in inglese |
| Limite di età | Non disponibile per gli utenti di età inferiore ai 13 anni |
Dove compare il nome AFM 3
Il nome compare all’interno di un elenco di funzionalità che vengono eseguite sui server Apple anziché sul telefono. Apple scrive che i limiti di utilizzo giornalieri si applicano alle funzionalità lato server «tra cui, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, Siri AI, strumenti di fotoritocco intelligenti, Image Playground e AFM 3 Cloud models in Shortcuts».
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Vale la pena isolare due dettagli. Il nome è associato specificamente a Shortcuts, che è il punto in cui Apple espone l’accesso ai modelli come azione che gli utenti possono usare per creare le proprie automazioni. E Apple non scioglie la sigla né spiega il nome in alcun punto della pagina, quindi il lettore riceve solo l’etichetta e nient’altro.
I limiti giornalieri nelle parole di Apple
Apple afferma che i limiti «possono variare in base a funzionalità, complessità della richiesta, carico del sistema, criteri di sistema e altri fattori». È la descrizione di un tetto variabile più che di un limite fisso.
Apple non pubblica un numero di richieste, una finestra di ripristino, una soglia di avviso né alcuna indicazione su cosa accade quando viene raggiunto un limite. La formula «tra cui, a titolo esemplificativo ma non esaustivo» significa inoltre che le quattro funzionalità citate sono esempi e non l’elenco completo.
La frase che conferma un livello a pagamento
La frase che segue è quella con le maggiori conseguenze: «L’accesso ampliato a tali funzionalità sarà disponibile a pagamento in futuro».
È Apple, ufficialmente, a dire che sta arrivando un livello a pagamento di Apple Intelligence. Non è un’indiscrezione e non è una nota di un analista. Ed è anche l’intera informazione divulgata. Non ci sono prezzo, nome, pacchetto, data, elenco dei Paesi né alcuna dichiarazione sul fatto che si tratterà di un abbonamento autonomo o parte di uno esistente.
Per chiunque stia valutando un iPhone 18 Pro da 1.199 dollari anche per le sue funzionalità di intelligenza artificiale, la lettura utile è che il livello gratuito che arriva il 14 settembre è a consumo e Apple ti ha già detto che dietro quel meccanismo a consumo c’è una versione a pagamento.
Un elenco di lingue che non coincide tra le pagine di Apple
La stessa nota contiene l’elenco delle lingue di Apple Intelligence e le pagine di Apple non concordano al riguardo. Il comunicato stampa e la pagina di Apple Intelligence indicano 16 lingue:
- Cinese (semplificato), cinese (tradizionale), danese, olandese
- Inglese, francese, tedesco, italiano
- Giapponese, coreano, norvegese, portoghese
- Spagnolo, svedese, turco, vietnamita
| Pagina Apple | Voci cinesi elencate | Totale implicito |
|---|---|---|
| Comunicato stampa iPhone 18 Pro, nota 2 | Cinese (semplificato), cinese (tradizionale) | 16 |
| apple.com/apple-intelligence | Cinese (semplificato), cinese (tradizionale) | 16 |
| apple.com/iphone-18-pro/specs | Cinese (semplificato, tradizionale, tradizionale – Hong Kong) | 17 |
La voce aggiuntiva, cinese (tradizionale – Hong Kong), compare solo nella pagina delle specifiche tecniche di iPhone 18 Pro. Finché Apple non allinea le due pagine, la formulazione del comunicato stampa e le sue 16 lingue indicate sono il dato più prudente da usare, e vale la pena segnalare la discrepanza anziché nasconderla.
Cosa Apple non ha detto
- Che cosa significa AFM 3, cosa fanno di diverso i modelli o come si relazionano all’elaborazione sul dispositivo.
- Qualsiasi numero associato ai limiti giornalieri, o cosa vede un utente quando ne viene raggiunto uno.
- Il prezzo, il nome, la data di lancio o i mercati del futuro piano a pagamento.
- Se il piano a pagamento sblocca tutte le funzionalità soggette a limiti o solo alcune.
- Quale pagina sia corretta riguardo al numero di lingue, 16 o 17.
iOS 27 arriva lunedì 14 settembre con Siri AI in beta, ed è in quel momento che i limiti descritti in questa nota inizieranno ad applicarsi ai dispositivi reali. L’A20 Pro gestisce la metà di Apple Intelligence eseguita sul dispositivo; la metà soggetta a limiti è quella il cui futuro ha un prezzo. Il nostro riepilogo dell’evento copre tutto il resto di ciò che Apple ha annunciato.
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