Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC) sta anticipando il proprio calendario di produzione di un anno intero. Il fornitore prevede di avviare la produzione di prova dei suoi chip di nuova generazione a 1,4 nanometri entro aprile 2027 presso lo stabilimento di Taichung. Accelerando la tabella di marcia, l’azienda prevede di raggiungere la produzione di massa nella seconda metà del 2027 invece di attendere fino al 2028. Questo rapido cambiamento offre a partner importanti come Apple ampio margine di manovra per integrare i processori più piccoli nei futuri lanci di dispositivi.
La tabella di marcia più rapida prepara i prossimi processori per gli smartphone del 2028
La pipeline di produzione più rapida ha un ruolo diretto nel modo in cui Apple pianifica le sue future linee di dispositivi. Un rapporto di Bloomberg del giugno 2026 ha rivelato che il colosso tecnologico passerà dai chip a 2 nanometri alla più recente tecnologia a 1,4 nanometri per i suoi modelli di iPhone di fascia alta del 2028. Poiché la fabbricazione dei componenti avviene prima del previsto, l’azienda ha tutto il tempo per testare e integrare i nodi più piccoli.
TSMC sta attualmente costruendo quattro stabilimenti nel parco tecnologico di Taichung per gestire la produzione a 1,4 nanometri. Il primo stabilimento ha già una struttura in acciaio completata, mentre il secondo sta gettando le fondamenta in cemento. Questi due impianti iniziali sosterranno le prime esigenze produttive prima che il terzo e il quarto stabilimento entrino in funzione più avanti nel 2028.
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Sebbene il fornitore taiwanese sia destinato a produrre la grande maggioranza dei chip A22 Pro per gli smartphone del 2028, potrebbe non essere l’unico fornitore. Il produttore di smartphone sta inoltre valutando Intel come produttore secondario per realizzare una parte delle scorte. Suddividere gli ordini potrebbe aiutare l’azienda a garantirsi chip a sufficienza mentre affronta gli ostacoli della catena di fornitura globale.
Anticipare un importante nodo produttivo di dodici mesi è una mossa rara nel settore hardware. Evidenzia quanto velocemente stia avanzando la tecnologia di fabbricazione e garantisce che i dispositivi futuri possano supportare carichi di lavoro più pesanti senza incontrare improvvisi ostacoli produttivi.
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