L’ingiunzione che impone ad Apple di consentire agli sviluppatori dell’App Store di inserire link verso opzioni di pagamento esterne è in vigore in questo momento. Lo è da quando la Corte Suprema ha rifiutato di sospenderla ad agosto 2026, e resta in vigore mentre il ricorso separato di Apple alla Corte Suprema prosegue su una questione diversa e più circoscritta.
L’ingiunzione risale alla sentenza del Nono Circuito nella controversia di fondo Epic Games v. Apple, applicata attraverso i procedimenti per oltraggio alla corte che Apple sta ora impugnando. Due parti di quella sentenza sono entrate in vigore e restano in vigore oggi, mentre una parte è ancora in fase di definizione in un tribunale di grado inferiore. Niente di tutto ciò è collegato agli annunci di prodotto di settembre di Apple, che hanno riguardato hardware e software, non le politiche dell’App Store.
Cosa ha confermato il Nono Circuito
Il Nono Circuito ha confermato la decisione del tribunale distrettuale su due meccanismi specifici: le schermate informative, che consentono agli sviluppatori di mostrare agli utenti informazioni sulle opzioni di acquisto al di fuori dell’app, e i link dinamici, che consentono agli sviluppatori di collegarsi direttamente a un sito web esterno in cui è possibile completare un acquisto. La corte d’appello ha stabilito che il tentativo di Apple di imporre un divieto totale di commissioni e di restrizioni sui link era eccessivamente ampio. È questa combinazione a consentire oggi ai meccanismi delle schermate informative e dei link esterni di operare.
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| Fatti chiave | Dettaglio |
|---|---|
| Che cosa è in vigore ora | Schermate informative e link dinamici verso opzioni di pagamento esterne |
| Che cosa è stato ritenuto eccessivamente ampio | I divieti totali di Apple su commissioni e restrizioni sui link |
| Istanza di sospensione | 26A194, presentata alla giudice Kagan, sospesa in via amministrativa e poi respinta ad agosto 2026 |
| Che cosa è ancora da decidere | Quale commissione, se del caso, Apple possa applicare sugli acquisti tramite link esterno |
| Chi decide la questione della commissione | Il tribunale distrettuale, in sede di rinvio dal Nono Circuito |
Perché un ricorso alla Corte Suprema non ha sospeso nulla di tutto questo
Apple ha chiesto la sospensione del mandato prima che l’ingiunzione acquisisse piena efficacia. Quell’istanza, registrata come 25A1213 nella fase presso il Nono Circuito e di nuovo come 26A194 davanti alla Corte Suprema, è stata sospesa in via amministrativa fino al 13 agosto 2026, poi respinta. Una sospensione negata significa nessuna pausa: l’ingiunzione opera secondo il suo calendario ordinario, indipendentemente dal punto in cui si trova il ricorso sulla Questione 1.
L’unico elemento ancora irrisolto: la commissione sulle vendite tramite link esterno
Il Nono Circuito ha disposto un procedimento di rinvio affinché il tribunale distrettuale stabilisca quale commissione, se del caso, Apple possa applicare sugli acquisti effettuati dopo che un utente ha seguito un link fuori da un’app. La corte d’appello non ha esplicitamente suggerito alcuna aliquota. Tale questione procede su un binario separato e ancora in corso presso il tribunale distrettuale, distinto dal ricorso alla Corte Suprema e distinto dai meccanismi delle schermate informative e dei link dinamici già operativi.
| Meccanismo | Stato attuale |
|---|---|
| Schermate informative sulle opzioni di acquisto esterne | Consentite, in base alla sentenza confermata del Nono Circuito |
| Link dinamici a una pagina di acquisto esterna | Consentiti, in base alla stessa sentenza |
| Divieto totale di commissioni o restrizioni sui link | Ritenuto eccessivamente ampio, non più in vigore |
| Aliquota della commissione sugli acquisti tramite link esterno | Da stabilire, in sede di rinvio presso il tribunale distrettuale |
Cosa significa questo per gli sviluppatori che sviluppano per le piattaforme Apple
Per uno sviluppatore che distribuisce un’app per iPhone 18 Pro o per il pieghevole più recente di Apple, iPhone Duo, i meccanismi della schermata messaggio e dei link dinamici sono già utilizzabili, indipendentemente da come la Corte Suprema si pronuncerà alla fine sulla Questione 1. Ciò che non è risolto è la questione economica sottostante: se ad Apple sarà consentito applicare una commissione su quelle vendite tramite link esterni e, in caso affermativo, a quanto ammonti. Tale questione spetta al tribunale distrettuale, non alla Corte Suprema, e nessun ruolo in alcuna sede fissa una data per risolverla. L’appello ora in procinto di passare alla discussione orale, con la memoria di Apple che scade il lunedì in cui viene rilasciato iOS 27, riguarda lo standard di oltraggio alla corte utilizzato per far rispettare l’ingiunzione, non se i meccanismi alla base dell’ingiunzione siano corretti.
Cosa Apple non ha detto
- Qualsiasi aliquota di commissione che proporrebbe per gli acquisti tramite link esterni in sede di rinvio.
- Se abbia aggiornato le proprie linee guida per sviluppatori per recepire i meccanismi della schermata messaggio e dei link dinamici da quando la sospensione è stata negata.
- Una tempistica per la decisione del tribunale distrettuale in sede di rinvio.
Oggi è sabato 12 settembre 2026. L’ingiunzione è già operativa, l’appello alla Corte Suprema sulla Questione 1 non la sospende e la questione della commissione in sede di rinvio non ha ancora una data di decisione su alcun ruolo pubblico da consultare.
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