La Corte Suprema ha accolto l’appello di Apple nella causa Epic, ma solo su un’unica questione circoscritta

Apple iPhone 18 Pro 2up
Image: Apple

Il 30 giugno 2026, la Corte Suprema ha accolto il ricorso di Apple in Apple Inc. v. Epic Games, Inc., n. 25-1311, con una formula limitativa: «limitato alla Questione 1 presentata dal ricorso». Questa formula esclude dalla revisione le commissioni dell’App Store e le regole di indirizzamento di Apple, anche se la concessione è ampiamente interpretata come una disponibilità della Corte a riesaminare la stessa sentenza sull’App Store.

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Le regole dell’App Store per gli sviluppatori non sono davanti alla Corte Suprema in questo ricorso. Immagine: Apple

Non è così. La Questione 1, come la inquadrava lo stesso ricorso di Apple, è una questione procedurale sullo standard per imporre una sanzione di contempt civile. Le regole dell’App Store sulle quali il Nono Circuito si è già pronunciato non fanno parte di ciò che i giudici hanno accettato di decidere. La memoria introduttiva di Apple su questa questione più ristretta deve essere depositata entro il 14 settembre 2026, lo stesso lunedì in cui iOS 27 diventa disponibile, una sovrapposizione di calendario senza alcun collegamento tra i due eventi.

Cosa chiede davvero la Questione 1

Il ricorso per certiorari di Apple presentava la Questione 1 come un conflitto tra circuiti sullo standard che i giudici dovrebbero applicare prima di ritenere una parte in contempt civile per violazione di un’ingiunzione. Si tratta di una questione di procedura esecutiva, non di stabilire se la condotta sottostante di Apple relativa all’App Store sia lecita. Il Nono Circuito aveva già ritenuto Apple in contempt civile per un’ingiunzione del 2021 riguardante il modo in cui gestiva le comunicazioni con gli sviluppatori sulle opzioni di pagamento esterne; la Questione 1 riguarda il criterio giuridico per quella decisione, non la struttura delle commissioni dell’App Store che aveva prodotto l’ingiunzione originaria.

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Apple iPhone 18 Pro app Photos immagine di riferimento Apple
La tempistica del caso procede indipendentemente dai rilasci software e hardware di settembre di Apple. Immagine: Apple

Cosa Apple ha chiesto e che la Corte non ha concesso

Il ricorso di Apple sollevava un secondo argomento: che il Nono Circuito ha «riaffermato ed esteso la sua “eccezione antitrust”» alla sentenza della Corte Suprema in Trump v. CASA e che la decisione «rende di fatto CASA lettera morta nel più grande circuito del Paese». La Corte non ha concesso il certiorari su tale argomento. Solo la Questione 1 è sopravvissuta, entrando a far parte del caso che ora procede verso la fase delle memorie.

Cosa sollevava il ricorso di AppleLa Corte lo ha concesso?
Questione 1: lo standard per la sanzione di contempt civileSì, concesso il 30 giugno 2026
Se il Nono Circuito ha esteso un’eccezione antitrust alla sentenza Trump v. CASANo
Revisione delle commissioni dell’App Store e delle stesse regole di indirizzamentoNo
Apple iPhone Duo colori
Le regole dell’App Store oggetto del ricorso riguardano ogni dispositivo venduto da Apple, dalla gamma iPhone fino al suo più recente pieghevole. Immagine: Apple

Cosa ha già deciso il Nono Circuito e cosa rimane invariato

La sentenza del Nono Circuito ha confermato il tribunale distrettuale sulle schermate informative e sui link dinamici, nel senso che Apple deve consentire agli sviluppatori di comunicare con gli utenti in merito alle opzioni di acquisto esterne tramite tali meccanismi. Ha stabilito che i divieti totali sulle commissioni e sulle restrizioni ai link erano eccessivamente ampi. Ha inoltre disposto il rinvio al tribunale distrettuale affinché decida quale commissione, eventualmente, Apple possa applicare sugli acquisti effettuati dopo che un utente esce da un’app tramite un link, senza indicare essa stessa un’aliquota. Nessuno di questi aspetti è toccato dalla concessione limitata della Corte Suprema, perché nessuno di essi rientra nella Questione 1.

Fatti chiaveDettaglio
Numero di fascicolo25-1311
Certiorari concesso30 giugno 2026, limitatamente alla Questione 1
Oggetto della Questione 1Standard per la sanzione di contempt civile, un conflitto tra circuiti
Non concessoIl merito relativo all’App Store; l’argomento sull’eccezione antitrust rispetto a Trump v. CASA
Rinvio del Nono CircuitoIl tribunale distrettuale dovrà stabilire l’eventuale commissione per gli acquisti tramite link esterno; la corte d’appello non ha proposto alcuna aliquota

Perché la distinzione è importante per chiunque segua il caso

Apple ha dedicato gran parte di settembre ad altri annunci, tra cui la gamma di prodotti che ha introdotto giorni prima che questo appello raggiungesse la fase attuale, ma nessuna di queste notizie cambia ciò che la Corte Suprema ha effettivamente concesso. Trattare questa vicenda come un nuovo riesame dell’App Store da parte della Corte Suprema sopravvaluta ciò che il fascicolo mostra realmente. La Corte sta decidendo una questione di procedura per oltraggio nata da come Apple ha rispettato un’ingiunzione esistente, non se il modello commissionale dell’App Store sia lecito. Le stesse questioni relative a commissioni e steering sono rimaste alla sentenza del Nono Circuito e al rinvio pendente, entrambe non toccate dalla concessione del certiorari. La stessa istanza di Apple ha tracciato quel confine presentando la Questione 1 separatamente dalle proprie argomentazioni sull’App Store, e l’ordinanza della Corte ha preservato tale separazione accogliendo solo quella più ristretta. Tale distinzione riguarda le regole dell’App Store che si applicano a ogni app venduta su dispositivi come iPhone 18 Pro e iPhone Duo, nessuno dei quali è in discussione nell’appello stesso.

Cosa Apple non ha detto

  • Se intenda chiedere il riesame del merito relativo all’App Store in un deposito separato.
  • Qualsiasi posizione su quale aliquota commissionale accetterebbe per gli acquisti tramite link esterni, questione ancora presso il tribunale distrettuale in sede di rinvio.
  • Una risposta alle caratterizzazioni della concessione come più ampia della Questione 1.

Oggi è sabato 12 settembre 2026. La memoria introduttiva di Apple sulla Questione 1 scade lunedì e il fascicolo del caso n. 25-1311 rimane l’unica documentazione confermata di ciò che la Corte ha accettato di decidere e di ciò che ha lasciato al Nono Circuito e al tribunale distrettuale in sede di rinvio.

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